12.04
2010

Il Best Istanbul Doner Kebap si trova in viale della Pace, al numero 100 (circa) a Vicenza (vedi mappa), nel quartiere di S. Pio X, per chi fosse interessato.

Diciamocelo subito, questo non è certo il massimo che la cucina etnica d’asporto possa offrirci, ma non è nemmeno il minimo. Beh, diciamo che è mediocre: vediamo perchè.

Qualità

Pane al latte, forno a microonde e salse di barattolo. Basterebbe questo a far desistere anche il consumatore più affamato; è come se volessero cucinarci una pasta in acqua fredda e senza sale, per poi condirla con la maionese; gli diremmo: “No, non si fa così”. Ma noi siamo clienti educati, reporter di prima linea, pronti a tutto, e quello scialbo paninone che ci siamo trovati in mano ce lo siamo “gustati” fino all’ultimo morso. D’accordo, forse non faceva proprio vomitare, è giusto superare la prima impressione, e la seconda impressione è: insomma.
La carne è discreta (Akser anche qui, per la cronaca), ma non tagliata al momento; le verdure scarseggiano – cipolla bianca, insalata e pomodoro, così come le salse – yogurt, ketchup e piccante. L’architettura del panino è scadente: carne ammucchiata sul fondo e verdure nello strato superiore, con la massima attenzione a non mescolarle tra loro; eddai, un po’ di impegno no?
In definitiva un panino al minimo sindacale della qualità. Insoddisfacente.

Voto Qualità: 1/4

Quantità

Tre euro e mezzo per un panino che sazia. Ne vale la pena? Vedete voi.

Voto Quantità: 3/4

Interno

Wow, questo sì è un bel positicino. Piastrelle alle pareti, specchi, rifiniture in legno e un’ampio spazio per la clientela. Un ambiente arioso e confortevole, una bella cucina in vista, ordinata e pulita. Ci sono anche delle piante molto carine che danno un tocco di casa. Sono di plastica, ma cosa importa no? Qualche sedia in più farebbe comodo, però mangiando in piedi si digerisce prima, o così dicono.
Servizio veloce e senza troppe ruffianerie. Il posto è molto accogliente e si merita il voto massimo.

Voto Interno: 4/4

Esterno

Stradone trafficato a tre corsie, nessun parcheggio nelle vicinanze, e niente più che un marciapiede anonimo al di fuori del negozio. Per mangiarvi il panino restatevene dentro, è meglio.

Voto Esterno: 1/4

Extra

Il falafel è cattivo, di quelli comprati e riscaldati: in microonde naturalmente. E poi si sbriciola. Però ci sono le lattine a un euro e mezzo. Qualcun altro chiede due, ma c’è anche chi si accontenta di uno: un prezzo nè alto nè basso, intermedio. Segnaliamo senza aver assaggiato il komé, lasagne turche, e il kofté, spiedini di carne, sempre turchi; oltre a patatine fritte, crocchette di patate e cosce di pollo, ma non è che ci interessino molto. Per i più curiosi.

Voto Extra: 2/4

Per concludere, non c’è un motivo particolare per mangiarvi questo kebab, a meno che non vi troviate proprio nei paraggi con la macchina in panne, siate a digiuno da 24 ore, e abbiate in tasca tre euro e mezzo da spendere.

Voto complessivo: 5,5

  1. E’ vero che non è il massimo, ma negli extra io menzionerei il fatto che sia aperto h24, cosa che lo rende il miglior kebab della zona per almeno 12 ore al giorno.

  2. [...] al Best Istanbul Doner Kebap, vista la nuova apertura di un kebabbaro concorrente giusto nel negozio [...]