2009
Visti per voi dal Piazzale, al cinema o nella comodità del divano di casa, digeriti e compressi in formato agile, rapido e indolore.
Per tutti gli influenzati, è l’ora della medicina: arrivano le Fishy Pills!
di Rob Reiner (1990)

Due adattamenti cinematografici di romanzi di Stephen King nello stesso anno. C’è It, uscito dal buco del culo del 1990. E poi c’è Misery non deve morire, che a nostro parere è uscito da un buco molto meno sporco del primo.
Paul Sheldon, famoso scrittore, si fracassa parecchie ossa in un incidente in macchina durante una bufera di neve in una sperduta località del Colorado. Viene soccorso dalla robusta ex-infermiera Annie, appassionata dei suoi libri, che se lo porta in casa e lo cura. Una vera fortuna, giusto? Sbagliato: Annie è una serial killer mitomane, psicopatica, torturatrice e infanticida. E ha deciso che Paul deve restare con lei. A ogni costo.
Tra un tentativo di fuga e l’altro saranno dolori per il poveraccio, e tensione alle stelle per lo spettatore. E tanto vi basti, perchè in questo film c’è mestiere. E quell’infermiera corpulenta e dal sorriso inquietante (Kathy Bates: cognome hitchcockiano e tanta, tanta bravura) non ve la leverete dalla testa tanto presto.
Just a cult.

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di David Koepp (2007)

Stephen King nel cinema horror è come le zanzare d’estate: non ce ne libereremo mai. Le sue orride fantasie hanno ispirato a fasi alterne grandi pellicole e grandi ciofeche. E questo di certo non è dei primi.
Il bel Johnny Depp, negli arcinoti panni dello scrittore di successo in crisi creativa, se ne vive ritirato in una casetta in canadà, facendo muffa mentre aspetta l’ispirazione che rilancierà la sua modesta carriera. Ma un giorno compare un tizio sinistro e cattivo che farà davvero il cattivo. Il colpo di scena finale vi farà stramazzare al suolo. Per la banalità.
Guardare film mentre si è in profondi stati di sonnolenza certo non aiuta la memoria, ma se, passato non troppo tempo dalla visione, l’unica cosa che si ricorda sono gli occhialoni nerd di Depp, bè, un motivo ci sarà pure. Ah già, è anche biondo.
Magari non l’avete ancora visto. In questo caso, lasciate pur chiusa questa “Finestra segreta“, e tanti saluti.

(grazie a Ema per la Fishy Pill di Secret Window)
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