2010
Più Gusto Kebab, almeno un nome più originale del solito, diretto e non scontato. Beh, forse un po’ scontato sì e diciamo nemmeno tanto diretto. Vabbè, una kebabberia come un’altra diciamo.
La potete trovare in zona Stadio, più precisamente in viale Trissino verso il numero 90, fate voi (mappa).
Qualità
Voglio essere sincero, non farò qualche giro di parole per raccontarvi il panino che mi sono mangiato. Beh, non è dissimile da molti altri, dozzinale è la parola giusta. Anche qui troviamo la onnipresente carne Akser, sempre lei. Il pane è al latte, ben scottato in piastra. Qualche verdurina mista, tra cui radicchio rosso e olive. Le salse sono yogurt e rosa, rigorosamente industriali, e troviamo, con un po’ di sorpresa, il cappuccio maionesato stile Sufyan. Per chi non lo sapesse, il cappuccio maionesato stile Sufyan, come l’abbiamo amichevolmente battezzato, è un bel pastone, formato da cappuccio tagliato abbastanza sottile e affogato in qualcosa che potrebbe essere un misto di maionese e salsa allo yogurt. Il risultato è un composto dalla consistenza della malta, spiacevole alla vista, una sorta di blob di maionese biancastra dopo un indigestione di verdure (qui al Più Gusto c’è la versione solo cappuccio o cappuccio e carotine). Però è buono e da quel tocco in stile junk-food che ognuno di noi, in preda ai morsi della fame chimica, si aspetta di trovare in un kebab. Ah, dimenticavo, per quanto riguarda le salse dovrebbe esserci anche la piccante, ma non l’ho assaggiata, quindi non mi pronuncio. In più ci sono ketchup e maionese, riservati a chi vuole proprio male al proprio palato.
Per concludere questo è un panino come un’altro, ma fatto con amore. E’ buono, mangiatelo se vi capita, ma non aspettatevi niente di nuovo o di particolare. Si meriterebbe un 2 e mezzo, ma noi siamo cattivi e non diamo i mezzi voti.
Voto Qualità: 2/4

Quantità
Tre euro e un bel paninozzo abbondante, degno degli stomaci più affamati, niente braccine corte. Ottimo
Voto Quantità: 4/4

Interno
Il locale è abbastanza spazioso ma un po’ troppo vuoto, senza tavolini. E’ sicuramente pulito, la ragazza che ci prepara il panino è vestita con un camice bianco e una bella cuffietta in testa, con tanto di guanti, per questo si beccano un voto extra. Gentili e cortesi.
Voto Interno: 3/4

Esterno
Non è certo un grande esterno: vista sullo stradone trafficato. Però c’è un’ampio marciapiedi dove poter consumare il pasto e con un po’ di intraprendenza di può trovare un parcheggio in una delle vie laterali. Da non sottovalutare la vicinanza con lo stadio, questo kebabbaro potrebbe essere una meta di pellegrinaggio per i tifosi della domenica. In più, di fianco, c’è un ottimo gelataio e un tabaccaio (Satana n.d.r.). Cosa chiedete di più?
Voto Esterno: 2/4

Extra
Grave pecca, non ci sono falafel. Cioè, magari è meglio che non ci siano piuttosto che ci siano e facciano cagare. In compenso c’è il panino solo verdure, non mi sembra una grande scelta, un panino con l’insalata e la maionese? mah. Poi c’è il panino solo carne, per tutti coloro che rifuggono dalle verdure. Insomma, meglio tralasciare. Ci sono le birre, ecco.
Voto Extra: 1/4

Voto complessivo: 6.75













Il Guneș Kebap sorge lungo il trafficato corso SS. Felice e Fortunato, detto molto più amichevolmente corso San Felice (
E’ ormai fatto accettato dal sapere comune e ampiamente comprovato, che noi tutti discendiamo dalle scimmie. Siamo tutti d’accordo su ciò, e siamo piuttosto convinti che Adamo e la sua costola siano una bella storiella, magari piena di significati simbolici, ma pur sempre una storia di fantasia. Lasciamo perdere i creazionisti più feroci, non ascolteremo le loro lamentele, e non ci lasceremo intimidire.
E questo, ragazzi, è il progresso. Quella forza inarrestabile che ci ha tirati fuori da antri di pietra oscuri, per farci vivere in eleganti casette con il tetto rosso, e che ci ha benedetti con i doni di televisione, 



















